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Implantologia
Impianti dentali sono viti costruite in titanio inseriti chirurgicamente nell'osso mandibolare o mascellare servendo come fissazione per diversi tipi di protesi dentali: di dente singolo, dei diversi denti o perfino dei tutti i denti.
I pazienti, molte volte, fanno confusione fra impianti e protesi fissi: infatti, gli impianti servono a sostituire le radici dei denti mancanti o quando non è possibile approfittarne.
In realtà, tutti i pazienti in buona salute generale (che non presentino malattie sistemiche) possono ricevere gli impianti dentali. Alcuni fattori possono influire sul successo del trattamento come, per esempio, il fumo ed il diabete, dovendo esserne valutati prima. L'inserzione dell'impianto dentale è un piccolo intervento chirurgico e occorre fare un'apposita valutazione prima di qualsiasi chirurgia orale.
La necessità di innesti ossei è frequente. Questi possono essere realizzati prima dell'impianto e, in questi casi, ci vuole un periodo di cicatrizzazione ossea di 5 mesi circa per la posa degli impianti. Quando possibile, l'innesto è realizzato allo stesso tempo dell'inserzione degli impianti.
La presenza di infezioni ai denti vicini o alle gengive deve essere esclusa, oppure se vi sono malattie in corso, si devono eseguire le giuste cure diligentemente prima di eseguire l'intervento. Tutti questi aspetti fanno parte di una pianificazione iniziale fatta dal dentista, dovendo essere discussa apertamente con il paziente, prima dell'inizio del trattamento.
In seguito alla posa, un periodo di attesa è necessario per l'osteointegrazione (fenomeno biologico dell'incorporamento totale del titanio nella compagine ossea); questo periodo varia dai 2 ai 6 mesi. Al termine del periodo di osteointegrazione è fatta una piccola incisione nella gengiva per scoprire gli impianti e si procede all'avvitamento del pilastro dentale sull'impianto. Nei casi che coinvolgono innesto osseo, il trattamento rimane inevitabilmente più lungo. In alcuni casi specifici non è necessario attendere l'osteointegrazione, si può procedere direttamente alla fissazione della protesi (carica immediata).
L'implantologia ha un percentuale di successo superiore al 95% dei casi, secondo diversi studi scientifici che comprovano la sua efficacia, pur dopo molti anni di funzione masticatoria. Esiste, però una piccola possibilità di perdita dell'impianto (mancata osteointegrazione) attorno al 7% dei casi, di solito appena dopo il periodo di attesa post-impianto. In questi casi, l'impianto è rimosso facilmente, potendo essere frequentemente inserito uno nuovo nel posto.
Gli impianti, nonché i denti e le gengive, devono essere molto bene puliti, utilizzandosi i dispositivi (filo interdentale e spazzolino da denti) raccomandati dal vostro dentista. La principale complicazione biologica è la perimplantite (infiammazione e/o infezione dei tessuti che circondano l'impianto). Il più importante è la presenza regolare del paziente alle visite di manutenzione per prevenire o diagnosticare precocemente qualsiasi modifica.
